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Andrea Friggeri

Internal Communication Manager presso Credem Banca

Andrea Friggeri is the Internal Communications Manager at Credem Banca, where he has over twenty years of experience focusing on people within organizations. His career has consistently revolved around communication, which he considers a key element in training and development initiatives. Friggeri is also known for his contributions to leadership and team dynamics within the banking sector.1

In addition to his role at Credem Banca, Friggeri is active on LinkedIn, where he shares insights on leadership and organizational culture, emphasizing the importance of optimism and trust in effective leadership.23 His professional background includes expertise in professional communication and human resources consulting, highlighting his comprehensive skill set in managing internal communications.

Highlights

Aug 7 · linkedin

In questi giorni sono in molti ad esaltare la leadership dell'allenatore nel miracolo pallavolistico della rimonta sul Giappone (per chi se lo fosse perso, l'Italia sotto 2-0 e 24-21 è riuscita a rimontare e vincere).

Ammiro moltissimo De Giorgi, ma vorrei aggiungere una considerazione impopolare: in questa narrazione, la leadership è definita solo dal risultato.

Quell'atteggiamento sempre tranquillizzante, quieto, equilibrato che De Giorgi ha mantenuto fino alla fine, anche e soprattutto nei momenti più difficili, aveva quasi portato a una delle sconfitte più gravi e imprevedibili nella storia recente della nostra pallavolo. Il Giappone, squadra encomiabile per mentalità e spirito di sacrificio, è oggettivamente un avversario di livello inferiore all'Italia campione del mondo. Fino ai tre match point, la squadra italiana aveva giocato sotto i suoi standard, ed era stata superata proprio là dove il contributo dell'allenatore è decisivo: scelte tattiche e atteggiamento in campo.

Poi, a partita praticamente persa (nella pallavolo di quel livello, tre match point consecutivi li annulli una volta su cento) Giannelli va al servizio. Non può sbagliare, quindi serve bene ma senza spingere al massimo. E trova due errori consecutivi dei giapponesi. Clamoroso in particolare il secondo, con la palla che cade nella "zona di conflitto" a metà fra i due eroi di giornata: il libero Yamamoto, fino a quel momento il migliore in campo per distacco, e Ishikawa, il capitano che stava facendo una partita pazzesca. Non è stata una reazione straordinaria dei nostri, ma un loro crollo imprevedibile. Qualcuno la chiama paura di vincere. Da quel momento in poi, seppure con molta più fatica del lecito (anche i due set successivi sono stati molto combattuti) la superiorità tecnica e soprattutto atletica dell'Italia è venuta fuori.

Mi domando: se non ci avessero regalato in quel modo il terzo set, cosa avremmo letto della leadership di De Giorgi? Quell'equilibrio non sarebbe diventato mancanza di energia? Quella pacata fiducia in sé stesso non sarebbe diventata espressione di debolezza? Quella forza nel mantenere lo stesso stile di conduzione anche di fronte al disastro non sarebbe diventata mancanza di flessibilità?

Non credo che De Giorgi sarebbe stato il primo responsabile della sconfitta, ma non credo nemmeno che lo sia della rocambolesca vittoria. La leadership deve fare i conti con i risultati, quindi sembra che, per definizione, chi vince sia sempre un buon leader e chi perde non lo sia mai. Ma i risultati non dipendono solo dai comportamenti di chi li consegue. Come diceva Zeman, il risultato può essere casuale, la prestazione mai. Il leader va misurato sulla prestazione del gruppo che conduce, non sul risultato. E la prestazione dell'Italia è stata, al netto del risultato, decisamente al di sotto delle sue potenzialità.

Poi, nei momenti decisivi, il grande leader deve avere anche un bel po' di culo!

Aug 6 · linkedin

Lo scopo dell'impresa non è fare soldi. Non è neanche creare occupazione, salvare gli orsi polari o costruire una grande famiglia.

Lo scopo dell'impresa è l'impresa. Tutto il resto è strumentale.

Ma per esistere come fine, l'impresa deve avere 𝘪𝘯 𝘴𝘦́ il bello e il buono. L'etica e l'estetica. È la lezione di Adriano Olivetti, inascoltata per decenni. Oggi, forse, i tempi sono maturi per iniziare ad accoglierla.

𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙'𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝐼𝑙 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑒̀ 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑎𝑟𝑒 𝐸 𝑠𝑒 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑜 𝐴𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑜 (𝑉𝑖𝑛𝑖𝑐𝑖𝑜 𝐶𝑎𝑝𝑜𝑠𝑠𝑒𝑙𝑎, "𝐶𝑜𝑛 𝑖 𝑡𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜")

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Quali sono i principali progetti di comunicazione interna che ha gestito Andrea Friggeri a Credem Banca?
Come ha iniziato la carriera di Andrea Friggeri nel campo della comunicazione interna?
Quali sono le competenze principali di Andrea Friggeri nel campo della comunicazione aziendale?
Andrea Friggeri ha vinto premi o riconoscimenti per il suo lavoro di comunicazione interna?
Quali sono le sfide più comuni che affronta Andrea Friggeri nella gestione della comunicazione interna?
Andrea Friggeri
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Andrea Friggeri, photo 2
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Location

Montecchio Emilia, Emilia-Romagna, Italy