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Maria Cristina Lavazza
Experience designer, social innovator, facilitatrice di codesign dai 3 ai 100 partecipanti, instancabile autrice di lunghi post su mclavazza.it, di 2 libri su come progettare cose complesse e di 2 mazzi di carte.
Maria Lavazza is an experienced and passionate UX designer with 18 years of professional experience in creating user-friendly and easy participative design sessions for digital and physical experience design. She has extensive knowledge of design thinking, service design, information architecture, content strategy, scenario and persona, journey map, empathy map, blueprint, UX research strategy, co-design, content analysis, and maps. Lavazza is also an academic teacher, an international speaker, and has taught at various universities and institutions, including UXUniversity, LUISS Guido Carli, IED - Istituto Europeo di Design, Master IA - Università degli Studi di Perugia, and Università IULM di Milano.
Lavazza holds a degree in Biblioteconomy and Indian philosophy from the Sapienza Università di Roma. She has previously held positions such as Head of Experience Design at usertestlab srl, Information architect and UX designer at Invitalia, and Web content manager and information architect at Sviluppo Italia spa.
Overall, Maria Lavazza possesses a wealth of expertise in UX design, content strategy, information architecture, and design thinking. Her passion for creating user-centric designs and her extensive professional experience make her a valuable asset to any organization.
Highlights
Nuovo post su mclavazza.it, denso e impegnativo (ma niente paura!), sul design dei servizi nella pubblica amministrazione. Il tema ha richiesto parecchie riflessioni dove anche il dissenso sarà importante per creare un dibattito urgente e necessario sulla progettazione dei servizi al cittadino.
Chi avrà voglia di tuffarsi nel post anticipo che si parlerà: ➝ della bellezza del termine servizio ➝ del fatto che nessuno può chiamarsi fuori ➝ di service design e dei paesi che lo hanno adottato come bussola nel design dei servizi pubblici ➝ del diritto di ognuno di noi di godere di servizi efficienti e umani ➝ della cannibalizzazione del digitale negli attuali scenari di progettazione.
E poi si parlerà di innovazione e di trasformazione per chiedersi se queste non devino l’inquadratura sui problemi reali e i protagonisti finali. Il post offre infine due suggerimenti pratici indirizzati ai decisori politici. Non sono la soluzione ad un problema complesso che va aldilà della pratica, ma sono delle basi sulle quali costruire una buona politica del servizio al cittadino. Buona lettura estiva. https://lnkd.in/dQE4WGEi
Le presentazioni dei libri risultano spesso un po' rigide e imbalsamate. Sono un teatrino di domande e risposte preparate a puntino. Poi ci sono le chiacchiere informali, l'abbandonarsi alla forma che prende la discussione. E poi c'è il pubblico che diventa parte attiva dell'esperienza. Non poteva essere altrimenti da Librerie Feltrinelli a Bari dove la presentazione di 33 funamboliche storie di facilitazione si è trasformata in un party vivace e autentico. Quasi funambolico :)
Grazie a Viviana Neglia ad Alessandra Cavallaro alla UXUniversity e a tutti i presenti ❤
